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Io Cazzeggio

 

Dalla Cina arriva il 'Fart Silencer', il silenziatore per scorregge

CINA - Fantasia in fermento: l'ultima invenzione è il silenziatore per scorreggeFart Silencer è l'invenzione di un uomo soprannominato “Big Chicken Mushroom”, residente a WuHan, in Cina.

Il silenziatore per i peti è un tubicino in plastica studiato appositamente per essere inserito dentro l'ano. Lo stesso principio dei silenziatori per armi da fuoco è stato utilizzato per questa stramba invenzione, per cui, in un'estremità il tubo è completamente aperto mentre dall'altra ci sono tanti piccoli fori che servono da sfiatatoio eliminando i rumori. 

Se è anche l'odore che vi preoccupa potrete inserire all'interno del tubo un batuffolo di cotone imbevut dell'aroma che più vi aggrada, per diffondere nell'aria un meraviglioso profumo.

Occhio alle mutande però, potrebbero cambiare colore un po' troppo facilmente!

Fonte colorivivacimagazine


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Scorregge in ascensore

 

Ragazzo offre 'baci gratis' ma riceve ben altro

Un ragazzo francese ha in mano un foglio con scritto "One free kisses". Vorrebbe offrire baci alle ragazze. Si apposta dietro il vetro della finestra della scuola e attende. Passa un gruppetto di ragazze ma non si fermano. Dopo un po' arriva un ragazzo - non piccolino diciamo - che ricambia il bacio con un pugno, facendo rompere il vetro. Per fortuna il ragazzo, che voleva solo offrire baci, non si è ferito.

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scuola , bacio , vetro , pugno

 

Ruzzle, ecco il campione d'Italia

PALERMO - Un mese di gare, più di 70mila giocatori attaccati ai propri smartphone e tablet e... un solo vincitore. E’ Antonio Cacopardi, 20 anni, palermitano e studente di Ingegneria Meccanica, il numero uno assoluto del primo campionato italiano di Ruzzle, il popolarissimo videogioco delle parole, che da un anno a questa parte è diventato una vera e propria mania nel mondo e soprattutto in Italia. Antonio, che si è portato a casa come premio un MacBook Pro, ha dovuto superare un’agguerrita concorrenza. Tanti, infatti, gli avversari che, di fronte alla griglia 4x4 con 16 lettere a disposizione, si sono impegnati a trovare le parole perfette. D’altro canto l’Italia conta numeri impressionanti: 7 milioni di giocatori di Ruzzle sui 27 totali in tutto il mondo con 30 milioni di partite disputate ogni giorno su complessive 100 milioni. Così il ragazzo di Palermo, dall’ormai conosciuto “nick” name di totyno93, ha dovuto lottare duramente e alla fine ha stracciato tutti: 681 partite vinte su un totale di circa 700.

Il primo campionato italiano di questa sorta di Scarabeo 2.0, creato dalla software house svedese Mag Interactive e pubblicato nel marzo del 2012, si è svolto dall’11 marzo al 7 aprile in scontri ‘one to one’. Per partecipare al torneo, sponsorizzato da WebHub e Supermoney, bastava iscriversi gratis sul sito ufficiale www.ruzzoliamo.it e scaricare l’app Campionato nazionale di Ruzzle. Ogni giocatore aveva tre vite per sfidare gli avversari. Ogni vittoria si saliva di un livello, ogni sconfitta costava una vita. Il primo posto è andato a chi ha raggiunto il livello più alto. Per vincere Antonio, che, grazie a un suo amico, si è avvicinato al gioco da soli 3 mesi, ha dovuto dedicare ben 5-6 ore al giorno alle partite. Del resto spesso il talento supera i limiti della cosiddetta normalità. E il giovane siciliano un fenomeno del Ruzzle, fusione dei termini inglesi rumble (scoprire) e puzzle, lo è sicuramente. Basti pensare che ha una media di circa un centinaio di parole composte per ognuna delle tre manche da due minuti di una partita.

Ora, però, il 20enne di Palermo dovrà mettere da parte questo paroliere dell’era moderna e riprendere in mano i libri. Alle porte, infatti, c’è l’esame di Analisi da sostenere. E nel prossimo futuro il progetto di diventare ingegnere e lavorare all’estero. Per allora chissà se Ruzzle, capace di diventare in pochissimo tempo un successo planetario dopo l’iniziale diffusione limitata al mercato svedese e ai paesi limitrofi come Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi, sarà ancora sulla bocca di milioni di persone. Per il momento la disponibilità per i sistemi operativi Android e iOS e la distribuzione per Kindle Fire, sulla piattaforma BlackBerry e per Windows Phone sembrano garantire al gioco un luminoso avvenire. Ma anche le mode, come le parole, hanno le loro regole. La prima: durano finché qualcuno non le cambia.

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