La maestra chiede a Gianni: "Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo.
Se spari ad uno degli uccelli, quanti ne rimangono?"
Il bambino risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via"
La maestra "Beh, la risposta giusta era 'quattro', ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso?
La maestra "Va bene"
Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca
delicatamente ai lati; la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà
piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?"
L'insegnante arrossisce e risponde
"Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono"
E Gianni "Beh, la risposta corretta è quella che porta la fede', ma mi piace come ragioni".

Ora di cena a tavola: mamma, papà, tre figli e la nonna che sferruzza sulla poltrona.
Uno dei bambini a un certo punto chiede:
- Mamma, come sono nato io?
La mamma un po’ imbarazzata, improvvisa:
- Sai, un giorno è arrivata una bella e grande
aquila e ha appoggiato un fagottino sulla finestra, ed eri tu!
La nonna continua a sferruzzare e alza un sopracciglio.
Allora il secondo bambino, incuriosito chiede:
- E io, come sono nato?
La mamma prosegue con lo stesso tema:
- Tu invece sei stato portato da un grande
condor!
La nonna continua sempre a sferruzzare e alza l’altro sopracciglio.
Il terzo bambino ovviamente vuole sapere anche lui com’è nato. E la mamma:
- Un giorno è arrivata una bellissima
cicogna e ti ha depositato sul davanzale della finestra!
La nonna smette di sferruzzare e bisbiglia sottovoce:
-
Mi pareva infatti che fossero tre uccelli diversi!